Buster - Servizi Editoriali

Franco Matteucci

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Ci racconti il debutto nell’editoria?

La neve rossa è stato il mio primo romanzo. Dopo aver tentato con tanti editori, Mondadori, Rizzoli, Bompiani, e avere ricevuto delle cortesi lettere di rifiuto, ho inviato il testo a una persona che era il mio mito: Oreste Del Buono direttore di Linus, rivista di fumetti molto importante, siamo nel 1999. La lettera era così accorata e appassionata che decisero di passare il manoscritto a Piero Gelli, importante manager della Baldini & Castoldi. A quel punto subentrò quello che volgarmente si definisce colpo di c…fortuna. Gelli lo lesse, gli piacque, e decisero di pubblicarlo. Come nei film americani. Con loro pubblicai anche il successivo Il Visionario, con il quale arrivai terzo al Premio Strega.

 

Le differenze tra il manoscritto originario e l’edizione stampata sono state significative?

La Neve Rossa ebbe un percorso abbastanza facile, fui seguito da una bravissima editor, Paola Gaglianone, che mi aiutò moltissimo, ma io ho una scrittura molto particolare, uso spesso dei neologismi, scrivo arruffato e non era facile imbrigliarmi in codici o strutture organizzate, insomma un italiano maltrattato che poteva piacere o non piacere ma difficilmente destrutturabile. Quindi il testo è rimasto abbastanza simile alla prima stesura.

 

Con chi hai lavorato alla revisione del testo? Che tipo di esperienza è stata?

Con Paola ho lavorato anche al successivo Il Visionario, e mi ha aiutato molto a liberarmi da paure e complessi. Talvolta, quando uno scrive, invece di pensare a volare si fa violentare da pensieri estranei, fino a sentire i sudori freddi quando uno pensa che ti leggerà qualche tuo nemico. Fino a bloccarti sulla tastiera. Mi ha dato fiducia in me stesso.  Avere coraggio è fondamentale per uno scrittore, bisogna saper rischiare.

 

Questo metodo ha influito sui tuoi libri successivi?

Certamente, anche se nelle mie ultime quattro esperienze ho scritto una serie di gialli che richiedono più disciplina e ho dovuto con una certa fatica imbrigliare la fantasia in una struttura precisa. Sono diventato un po’ un orologiaio svizzero. D’altra parte la soluzione del giallo deve essere sempre consequenziale e rigorosa. Questa formula mi ha dato un certo successo

 

Titolo, bandelle, note biografiche, copertina: ti ci applichi o lasci fare all’editore?

Pubblico con Newton Compton, esiste una collaborazione, ti ascoltano, alcuni titoli sono miei, come Il suicidio Perfetto, certamente hanno un’ottima squadra di marketing e spesso mi affido al loro fiuto ed esperienza. Ma nessuno pubblica senza l’assenso dello scrittore.

 

Un consiglio ai nuovi autori per essere pubblicati…

Capire se uno è uno scrittore vero o ha solo l’ambizione di esserlo. Come si fa a saperlo? Basta eliminare dalla cerchia delle persone cui ci si affida per avere un giudizio sul proprio testo, amici, mamme, parenti, fidanzate, dipendenti, collaboratori. Scegliete critici severi. Cattivi. Se saranno sinceri e troveranno il passo del narratore nel vostro manoscritto, vorrà dire che anche i lettori delle case editrici saranno dello stesso avviso. E prima o poi pubblicherete il vostro romanzo. Altrimenti rinunciate alla vostra ambizione, tenetela in piedi per letture private, magari riuscirete a conquistare qualche cuore sensibile, che vi riterrà pur sempre lo scrittore della sua vita…

 

Franco Matteucci, autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Insegna Tecniche di produzione televisiva e cinematografica presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha scritto i romanzi La neve rossa (premio Crotone opera prima), Il visionario (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prussia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega), Lo show della farfalla (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.